Carni Rosse e Impatto Ambientale: i Numeri

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Iniziamo con un quadro generale: l'ultima relazione della Commissione per i Cambiamenti Climatici mostra che l'agricoltura britannica è responsabile del 9% delle emissioni totali del Regno Unito, bovini e ovini incidono solo al 3%.

Una situazione differente da quella registrata negli altri paesi a livello globale.

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La maggior parte di ovini e bovini da carne nel Regno Unito sono allevati al pascolo, che assorbe la CO2 e la imprigiona nel terreno.

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Oltre il 60% dei terreni agricoli del Regno Unito è attualmente utilizzato per il bestiame. Se non fossero impiegati come pascolo, molti di essi non rientrerebbero nel settore della produzione alimentare.

Elaborazione basata su dati DEFRA - Statistiche agricole: aree colturali provvisorie, resa e popolazione di bestiame a giugno 2018, UK.

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Gli agricoltori britannici hanno un approccio proattivo verso l'ambiente. Negli ultimi anni hanno piantato 19.000 ettari di piante da polline e fiori selvatici, e 280.000 km di siepi e fossati nei terreni agricoli, creando così un habitat adatto per la fauna selvatica nativa.

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Il clima unico del Regno Unito è adatto all'allevamento di bestiame, con precipitazioni che rappresentano oltre il 99% dell'acqua necessaria al suo sostentamento. L'abbondanza di terreni poco adatti ad altre colture, se non utilizzati per il bestiame, sarebbero esclusi dal ciclo della produzione alimentare.

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Gli inglesi prediligono il consumo di carni provenienti da un sistema d'allevamento che non impoverisce le foreste pluviali. Infatti, le importazioni di carni bovine brasiliane nel Regno Unito hanno rappresentato solo l'1% delle importazioni globali di carni bovine nel 2018.


Meat Advisory Panel

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